venerdì 30 dicembre 2011

TI AUGURO (Buon 2012)

A tutti un sentito augurio di buon anno, con le parole di questa poesia scoperta grazie ad un'amica. Che la vita, nel complesso, ci sia dolce e possiamo solcare le acque del nuovo anno con grazia, per arrivar alla fine con riconoscenza e un sorriso sulle labbra, e nel cuore.



Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno 
con cui dividere ogni cosa... 
Ti auguro di avere dei bei ricordi 
cui ritornare col pensiero nei brutti momenti... 
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine, leggere le prime parole famigliari …
Ti auguro la primavera e la meraviglia di
constatare che è sempre migliore di quanto
avevi osato sperare.
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti,
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e,
dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
Ti auguro di rimanere affascinato dall’infinita
varietà della vita animale …
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica,
conquistata con pazienza e amore.
Ti auguro che tu possa non dover comprare
l’amore al prezzo dell’umiliazione.
Ti auguro che tu possa sempre trovare le
parole giuste per mantenere al loro posto
gli spacconi e avere abbastanza forza
nelle ginocchia per camminare con dignità.
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore
e giudizi accorti.
Ti auguro la gioia di essere desiderato,
e di trovare il regalo perfetto,
sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente,
con una calligrafia che non vedevi da anni.
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate,
macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci.
Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.
Ti auguro la felicità delle idee,
l’eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista,
l’acuirsi dell’udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.
Ti auguro felicità...
ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di
dare, di correre il rischio d’amare.

Tratta la felicità con gentilezza:
è un prestito.



 PAM BROWN 



venerdì 23 dicembre 2011

Buon Natale!




Miss Suisse, Mr Coppola, Leopard e Bis vi augurano...

Buon Natale e felicissimo 2012!

 Fröhliche Weihnachten und einen guten Rutch ins neue Jahr!

Marry Christmas and happy new year!




Se poi vi interessasse un'idea last minute e fai da te per un pensierino natalizio  date un'occhiata qui.

lunedì 19 dicembre 2011

Lista dei desideri per Bis (e famiglia)

Premetto che io non amo molto tutte le liste in cui si chiedono regali agli altri: la lista nozze, la lista di nascita ecc ecc. Non so, sarà perché, in generale ho difficoltà a chiedere (tipo anche a farmi pagare, sì, lo so, è un problema!!). E infatti finora abbiamo sempre evitato. Ammetto però che con Leopard alla fine ci siam presi praticamente tutto noi   (per fortuna abbiam anche ricevuto oggetti e vestiti usati o ne abbiam presi di seconda mano in mercatini e negozi, che in Svizzera abbondano, ma anche a Milano son in nettissima crescita), aspettando di vedere le reali necessità prima di riempirci la casa di oggetti inutili e inutilizzati (oltre che una questione di risparmio, credo che sia un comportamento più responsabile e meno consumistico). Forse abbiam persino ecceduto in questo.  

Ovviamente con Bis abbiamo già molte cose. Ci servono quelle utili per la vita con 2 pupi piccoli -Leo non ha ancora 2 anni-. Ad esempio rimane ancora aperta la questione: è utile il passeggino doppio? Se qualcuno ha idee chiare in proposito le opinioni esterne son gradite!). Comunque rimane qualche desiderio da soddisfare o cose che magari non abbiamo preso la prima volta e ora ci farebbero comodo. Ovviamente si tratta di desideri, cose che comunque ci compreremmo da soli, nulla dev'essere visto/sentito come un obbligo da parte di chicchessia. Ma visto che è periodo di feste e regali, mi sembra che capiti a fagiuolo!


La pedana per fratellino per il Bugaboo:



Il cuscino per allattamento Boppy (ne avevo preso uno in Germania, decisamente fuori misura per me: troppo grosso!  Lo so che si allatta anche senza eh, ho allattato per un anno, ma a questo giro vorrei star più comoda.)



Il seggiolone Tripp Trapp della Stokke (che chiaramente ci servirà più avanti, dallo svezzamento). Ovviamente solo la base: per le parti per legare il bimbo useremo quelle di Leopard, invece visto che il seggiolone cresce col bimbo, la base continueremo a usarla senza passarla da un fratello all'altro.






Altro pezzo che per noi è stato indispensabile: la famosa sdraietta! Personalmente col primo è stata una manna dal cielo! Ce la prestarono dei vicini di casa, che ora non son più vicini causa trasloco. Visto l'utilizzo limitato a pochi mesi se qualcun altro ne avesse una da prestarci ne saremmo gratissimi!

Siamo poi interessati al lettino/culla da attaccare al lettone, in Svizzera e Germania è molto più diffusa che in Italia e ce ne hanno parlato molto bene. Leopard ha dormito con noi nei primi 3 mesi, per passar poi nel lettino. Ma io mi son procurata una bella tendinite che mi è durata più di un anno a furia di tirar su e giù il pupo anche piuttosto pesante, che non dormiva, dunque penso a soluzioni più pratiche e indolori.

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Questa ad esempio è stupenda, ma decisamente cara (per più informazioni date un'occhiata qui), non aspiriamo a tanto!

In realtà ci piacerebbe affittarne una (sempre per via dell'uso limitato nel tempo) o al limite trovarla usata. Se qualcuno ne sa qualcosa (ovvero conosce indirizzi per l'affitto di queste attrezzature), batta un colpo, sareste davvero gentilissimi!


Infine un pezzo sfizioso e un po' frivolo: la lampada a fungo, che personalmente adoro e vorrei usare come lucina per la notte nella nuova stanza di Leo (e poi Bis)! 


Sono anche graditi suggerimenti e idee. Nel senso, cosa consigliereste come assolutamente utile per render più facile la vita con un neonato, a cui magari noi non abbian mai pensato??

venerdì 9 dicembre 2011

Come sopravvivere all'AIRE senza (troppi) effetti collaterali

Ovvero: Svizzera 1- Italia 0

Devo farlo. Sapete che non son una fan della Svizzera, della svizzeritudine, di tutti i fasulli luoghi comuni che circolano sulla qualità della vita locale. Ma qualche volta mi tocca. Parlarne bene, intendo. Spezzare una lancia  a suo favore. Sulla burocrazia (o meglio sulla quasi assenza di burocrazia, e -abituata all'Italia- il confronto è davvero iniquo) non posso che sperticarmi in lodi e emettere urletti di giubilo.

Dunque, volendo partorire in Italia e far tutte le cose per bene (ovvero sia legalmente, sia senza troppe complicazioni per la sottoscritta e i pargoli..tipo rimanere senza copertura sanitaria con un neonato e un pargolo di 2anni, in pieno inverno...vabbuò masochista, ma a tutto c'è un limite!!) ci ho messo mesi e mesi a capire come funzionava. Ovviamente ho scoperto che le cose son molto più complicate per l'Italia (a causa dell'AIRE maledetta!!!) che per la Svizzera. Ovvio no? Essendo cittadini italiani, la vita un po' difficile ce la devono rendere... Però alla fine ho capito. Ci si può disiscrivere temporaneamente dall'AIRE, per poi riiscriversi al momento del rientro nel Paese straniero. Ovviamente questo non vale (la pena) se andate in vacanza, ma se la trasferta è un po' più lunga perché no? E ovviamente loro (quelli dell'AIRE o del consolato, dicendo che uno può rientrar in terra italica per ben un anno e rimaner iscritto all'aire..perchè poi, visto che non serve a una cippa, anzi... Ma che dire di gente che dopo aver scoperto che il tuo comune di provenienza è Milano afferma: nooooooo!!! Quelli son precisini, spaccano il capello in quattro, ci fanno sempre storie!! Ma vi pare?? E poi comune di Milano preciso, ma è una barzelletta??) faranno di tutto per dissuadervi: sapete com'è: stampar due fogli per voi, spedirli per posta elettronica certificata al vostro comune di provenienza è roba da esaurimento nervoso... Burn out senza ritorno, ve lo dico io, e la psicanalisi chi la paga poi?? Ma voi non demordete: è davvero roba di un quarto d'ora, poi vi toccherà andare in comune in Italia e spiegarlo a loro (fatemi gli auguri!), ma vabbè. Quello che però mi premeva dirvi è che invece in Svizzera (quantomeno nel Canton Basilea) vi dicono: andate pure, pace e bene, noi ti togliamo dai nostri registri comunali (in 10 minuti 10,  coda compresa) e se torni entro 6 mesi ti restituiamo il tuo permesso di soggiorno tale e quale, invariato, senza colpo ferire. Auguri e a presto!! Tchuess, anzi Adee!! No...non so a voi, a me pare fantascientifico, quasi esaltante..Ora tocca a me, smemorata e incasinata come sono, ricordarmi il termine esatto, per noi rischiare di far passare i 6 mesi e non presentarmi in Comune e perder il mio sudato (vabbè, si fa per dire) permesso C! Sarebbe davvero da italiana D.O.C.!

Grittibänz o petit bonhommes

Approfittando della giornata uggiosa (metter le mani in pasta è sempre un buon modo per distrarre e tener buono Leopard!) , colta da irrefrenabile desiderio e pungolata da un'amica che li aveva fatti (lei in tempo, io in ritardo persino su questo!), abbiamo preparato i "Grittibänz", omini/dolcetti fatti con una pasta leggermente dolce (tipo quella delle trecce), in occasione di Samichlaus (San Nicola in Svizzero-tedesco), che si festeggia il 6 dicembre, e in Svizzera porta sacchetti con mandarini, noccioline e cioccolatini ai bambini che si son comportati bene (insomma un misto tra Santa Claus e la nostra Befana, ne avevo accennato anche qui).

La ricetta l'ho trovata sul blog Nero di Seppia, segnalato dalla stessa amica. Per completare il quadro della mia storditaggine, il 6 di dicembre, in giro con Bis in panza e Leo nel passeggino nonostante il tempo da lupi, abbiamo incontrato un sacco di Samichlaus, ma una sola bancarella che vendeva gli omini del desiderio...io mi ci son fiondata sopra, per scoprire che non avevo nemmeno un franco nel portafogli..potete immaginarvi la mia delusione??


E guardate che panzona mi è venuta dopo averli mangiati! No dai, questo è Bis all'inizio della 34ma settimana...









giovedì 8 dicembre 2011

A.A.A. Besame Mucho cercasi!!!

Non se sia successo anche a voi, ma io comincio a attraversare quella fase in cui vado in fissa coi libri su maternità, pedagogia ecc. ecc... (non che non legga altro, ma chissà, forse questi libri tranquillizzano le mie ansie recondite, quelle che magari non so nemmeno di avere...). 



Già dalla prima gravidanza volevo leggere Besame mucho di Carlos Gonzales, a quanto pare introvabile (nel senso che in libreria non lo trovo e in quelle on line è sempre esaurito), dunque lancio un accorato appello: c'è qualcuna o qualcuno (non si sa mai, qualche padre illuminato!!) che ce l'ha è vuol fare uno scambio di libri, un prestito, vendermelo??!! Mi direte: ma che è tutto sto sbattimento per un libro?? C'avete ragione, ma sapete com'è: son entrata in fissa, saranno queste le voglie gravidiche??!! Quindi prima che Bis nasca con stampato BESAME MUCHO sulla fronte o su una chiappa..aiutatemi!!!

Avrei anche una wish list di altri libri, 'nsi sa mai che parenti e amici voglian regalarmene uno, ma per ora mi fermo e mi concentro su questa ricerca matta e disperatissima (pure le citazioni, sto messa male...)




lunedì 5 dicembre 2011

Buon compleanno Mr Coppola!

In ritardo di un mese abbondante, ecco le foto del compleanno di Mr Coppola, occasione per passarvi la sbavosissima ricetta (e velocissima da preparare) della torta al cioccolato che ho preparato per l'occasione!

Il nome è già un programma:
Infarto al cioccolato
Ed ecco la ricetta:


Ingredienti:

  • 300 gr di biscotti tipo Digestive (io ho usato un mix di biscotti secchi e biscotti al burro, visto che qui i Dibestive non si trovano).
  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 100 gr di cioccolato al gianduia
  • 225 gr di margarina o burro
  • acqua q.b.
(visto che noi eravamo in due ho ridotto drasticamente - o quasi- le dosi)

Preparazione:
Per la base:
 Tritate i biscotti e uniteli a 150 gr di margarina precedentemente fusa. Formate un composto omogeneo e stendetelo nello stampo - l’ideale è una pirofila circolare con un diametro di 24 cm -, cercando di livellarlo bene. Lasciate riposare in frigo per una mezz'ora circa. Per la crema: In un pentolino, fate sciogliere a fuoco lento, o se preferite a bagnomaria, il cioccolato tagliato a pezzetti con 75 gr di margarina e un po' d'acqua. Versate la crema ottenuta sulla base di biscotti. Livellate e lasciate riposare in frigo per almeno un'ora. Servite con guarnizioni a piacere: panna montata, cannella, granella di nocciole, caramello o frutti di bosco (io ho optato per
panna e frutti di bosco
!)



Inutili i commenti sulla bontà della cosa ...




martedì 29 novembre 2011

Mamma, mi son bevuto il brillantante!

Ebbene si, non bastava la tabella delle giornate che sembra di essere un criceto (anzi una criceta gravida, che è peggio!) su una ruota impazzita: per iniziare la settimana in bellezza, e chiudere in allegria il lunedì iniziato alle 6 del mattino (seguito a un we delirante) e proseguito a ritmi ben più che sostenuti, quando finalmente siamo a casa e si avvicina l'ora della cena (e quindi della nanna...yuppie yeeeeeee!), io son al telefono per risolvere dei problemi coi soliti operai, Leopard si avvicina rapido e silente come un predatore provetto all'armadietto della cucina, dove i mie tengono i detersivi (ovviamente casa nostra è a prova di bambino, non quella di tutti i parenti ovviamente- a cui però ho chiesto di spostar le sostanze tossiche!), va proprio a cercare quelli più in fondo e nascosti e che decide di assaggiarsi, manco fosse un bel milkshake?? Un po' di brillantante! E' vero che io l'ho visto subito e mi son avventata a toglierglielo di mano, è vero che il gusto dev'essere così orrido che non credo che ne abbia ingerito molto, ma è anche vero che lui non ci sa dire cosa sente, che comincia  tossire a ripetizione e non smette e che se andate a cercar le sostanze pericolose se ingerite, scoprirete che il brillantante è considerato tra le più tossiche. Benissimo! Ve la faccio breve...mentre mia madre imperturbabile faceva come se nulla fosse, io chiamo pediatra e poi centro antiveleni, loro mi dicono di dagli un po' di malox e che se la tosse passa vuol dire che è solo un'irritazione a livello della gola, se non passasse o dovesse vomitare di portarlo subito al pronto soccorso. Per fortuna in effetti col malox (o surrogato svizzero) la tosse si placa e va via via scemando, lui comincia a ballare e cantare giro giro tondo come sotto effetto di stupefacenti (sarà il malox o il brillantante? Meglio non chiederselo, forse!) e l'allarme sembra rientrare. La notte passa agitata , ma per noi non è una grande novità quindi come sempre tutto è bene quel che finisce bene!

In attesa di vedere cosa ci combinerà il mese prossimo (e soprattutto i successivi visto l'arrivo di Bis e la mancanza infrasettimanale di Mr Coppola, che in questi casi devo dire si fa sentire anche di più ovviamente) voglio solo consigliare se vi capitasse qualcosa di simile (sperando che non ce ne sia bisogno) di rivolgervi telefonicamente al centro antiveleni più vicino a voi ( in Italia, son certa che ci sono a Milano e a Roma, ma credo sian più diffusi), son in funzione 24 su 24 con un medico specializzato che risponde prontamente alle vostre domande, sa benissimo cosa fare (e ad esempio persino il diverse grado di pericolosità e tossicità delle diverse marche dei prodotti), e avrete risposta anche più veloce che se prendeste e correste al pronto soccorso, sarà lui ovviamente a dirvi cosa fare nell'immediato e se correre a far veder il bambino oppure no.

venerdì 25 novembre 2011

Yoga per panze

Quando ho preso la controversa decisione di partorire a Milano (controversa per quanto mi riguarda, almeno: io ancora non son convintissima che sia la scelta migliore. O meglio entrambe le opzioni, parto italico e parto svizzero, pongono delle problematiche pratiche di non poco conto, ad esempio partorire in Italia significa essere lontani da Mr Coppola, cosa che un po' mi pesa - e mi peserà ancora di più nelle notti con Bis e Leopard- e credo pesi anche al nano. Fatto sta che una decisione andava presa, e alla fine mi son convinta a farlo in Italia, per ragioni mediche soprattutto, e, perché no, per veder la differenza) e dunque di stare qui per qualche tempo, mi ero anche ripromessa, visto che Leopard qui va al nido tutti i giorni, di far qualcosa solo per me, di rilassante e/o divertente, riprendermi quel pochino di spazio personale (fossero anche due ore a settimana) che assolutamente non ho più avuto dalla sua nascita e che a breve riscomparirà risucchiato dal (meraviglioso) arrivo di Bis! So bene che alcune donne riescono a ritagliarsi questi spazi ben prima di quanto abbia fatto io, eh, ma stando all'estero, senza aiuto o senza servizi, a me è stato davvero impossibile. E devo dire che i primi mesi (direi forse anche tutto il primo anno) questo non mi è pesato particolarmente (al massimo la mia era stanchezza sul piano fisico, visto che come ormai tutti sanno io ho avuto in sorte un fantastico nano non dormiens!), ma a lungo andare qualche spazio per sé diventa secondo me necessario e salutare, per il bene personale, della famiglia e della coppia (altro argomento su cui magari tornerò più in là). Questa lungo preambolo per dire che avevo pensato di frequentare un corso di yoga per gestanti e anche uno di cucito per affinare le mie (non ottime) abilità sartoriali, ma soprattutto per divertirmi un po'. Ehm, sì, ammetto che avevo pensato anche di rivitalizzare la mia vita sociale, ma queste son fantasie malate di una gestante già mamma, ovvero è davvero una mission impossible! Bene, presa da mille incombenze non son riuscita proprio a star nei tempi da me immaginati, e solo ora, già entrata nell'ottavo mese, son riuscita a far la mia lezione di prova di yoga (al cucito ho dovuto rinunciare, nel frattempo con il mio solito strampalato tempismo mi son entrati dei lavori da freelance e dunque il mio tempo, già rosicato per via dei lavori di ristrutturazione seguiti in prima persona senza architetto, dalle mille visite ed esami, dal bimbo e dagli acciacchi fisici, si è ulteriormente eroso! Però sentivo che dovevo far qualcosa di solo mio e magari dedicare questo tempo al povero Bis, ché credo che un po' di pace e relax faccian bene anche a lui, a cui non mi sembra di aver neppure il tempo e le energie di pensare), pregandoli di farmi cominciare così, a metà mese e a metà corso, perché non so se riuscirò neppure a far i due mesi di base. Le ostetriche di questa associazione che propone i corsi si son rivelate gentilissime e disponibili e mi hanno fatto far subito la lezione di prova. E devo dire che, sarà per quell'ora di libertà, sarà per l'energia positiva e allegra che si respira lì, sarà per la ritrovata mobilità (sì, bè, relativa..son un pezzo di legno con la panza!!) mi è piaciuto moltissimo! Come dicevo, niente invasati che ti parlano di cose strane, niente talebane, atmosfera rilassata e gradevole, ostetrica carina e molto brava, compagne simpatiche e alla mano. Sì, tralasciamo che ora son tutta dolorante, che non è solo rilassante, ma anche piuttosto faticoso, che ho riscoperto di aver muscoli e parti del corpo di cui avevo dimenticato o ignoravo del tutto l'esistenza, ma mi è piaciuto davvero: quindi per una volta posso dire senza lamentele né ironia che lo consiglio senza riserve!

martedì 22 novembre 2011

Frozen

Forse a chi non conosce questo paesaggio di persona questa foto non dice nulla, ma a me pare quasi incredibile e un po' magica...

Via: Newly Swissed

E' il lago di Zurigo completamente ricoperto di ghiaccio, e pensate che non è un laghetto alpino: è davvero grande, si parla di 90 km², per una estensione in lunghezza di 40 km a 404 m circa sul livello del mare, come dire: mica pizza e fichi!

L'ultima volta che si è verificato questo eccezionale evento era il 1963, chissà che freddo, ma che spettacolo incredibile! E che bellezza pattinarci sopra...


Via: Newly Swissed


Via: Newly Swissed




martedì 15 novembre 2011

Post sconclusionato ed emozionato

Volevo scrivere un post su quell'anguilla di Bis, alias il secondogenito in arrivo, sul fatto che non c'è ecografo che tenga, non c'è nazione che tenga (ammetto di aver pensato che fosse un problema Zvizzero, mea culpa...), ma questo nano non riusciamo a vederlo come si deve... Avessimo avuto in 7mesi la soddisfazione di un'ecogafria come si deve, che so un profilo, ma anche una manina o un piede al limite...che tutti in genere sventolano soddisfatti, tronfi e commossi i loro piccoli trofei in B/N e noi al massimo abbiam visto la spina dorsale...Non parliamo delle misurazioni, poi...che il piccolo Mennea è inmisurabile a quanto pare, sguscia  e si muove di continuo!!

Vabbuò, ma la vera notizia che mi fa cadere la solita facciata ('nsomma) di mamma cinica è che è nato il bimbo di una delle mie più care e storiche amiche, e io son emozionatissima... Ebbene ieri son andata a trovar il bellissimo fagottino dormiente (ah quanto ingannano quando fanno così, Leopard non dormiva MAI, ma quelle due ore in cui lo faceva pareva un angelo coccoloso e io lo consumavo con sguardi adoranti e annusatine deliziate - ah, il potere degli ormoni!-) e i suoi genitori in ospedale e non solo vederli lì col loro pupetto appena nato, frastornati, felici, orgogliosi, con ancora tutto da scoprire e imparare (e non si finisce davvero mai), mi ha riempito di emozione e tenerezza, ma pensare che tra poco più di due mesi ne avrò di nuovo uno così piccolo tra le braccia (e che dovrò anche partorirlo mannaggia!!) non mi sembra quasi vero e ammetto che insieme mi terrorizza e mi delizia..

Post sconclusionato dite? Dai incolpiamo gli ormoni e perdonatemi, intanto già che ci siemao beccatevi pure i biscotti che oggi pomeriggio ho preparato con Leopard ravvreddado e quindi relegato in casa... (li ho fatti con farina integrale e zucchero di canna e onestamente son davvero buoni!)






lunedì 7 novembre 2011

Poste italiane...

Verissimo che in genere mi accanisco sempre bonariamente (più o meno) sulla Svizzera, ma delle Poste Italiane ne vogliamo parlare?
Non solo le file sono sempre interminabili, anche quando le persone in attesa non sono così tante (perché?? Non vogliam far abbassare il tasso di disoccupazione aprendo qualche sportello in più??), ma la gestione mi sembra onestamente folle.

Oggi con passeggino, panza ecc ecc mi reco in posta per pagar una bolletta visto che (che culo, che culo!) il primo tentativo di accredito bancario delle bollette è fallito... La prima è così strabordante di umanità che desisto, io panza e passeggino non saremmo neppure riusciti a entrae fisicamente in quel luogo a meno che il principio di incompenetrabilità dei corpi non sia solo un'opinione... Passiamo alla seconda, più grande, con dei bei numerini (nella prima son fermi come dir all'età della pietra) e delle fantastiche seggioline gialle! Devo dir la verità, non faccio in tempo a  entrare che un signore mi tiene la porta e un'altra mi offre il suo posto a sedere: quanto amo gli italiani alle volte!

Mi si pone però il problema di reperire il mio numero, ché per capire la logica della distribuzione dei numeri a seconda delle esigenza ci vuole una laurea in non so nemmeno io cosa, direi buricrazia avanzata e demenziale; ma dico: come si fa a capire che per pagare una bolletta devi schiacciare servizi finanziari??? Un'espressione che spaventa all'istante e a dir poco ambigua, non credete? E se devo spedire una lettera, una raccomandata, ritirar la pensione, conseganr il censimento?? Metter delle indicazioni più facili par proprio brutto?? Vabbè, io sfodero un sorrisone e chiedo a delle habituée del luogo (o così pare) che mi indirizzano. Mi sento un'asina totale, ma mi riprendo perchè dopo poco entra una signora dall'aria nient'affatto imbranata e va in tilt davanti alla stessa macchinetta sputanumeri, li schiaccia un po' tutti, fa l'en plein di bigliettini e decide di giocarci a tombola! Dopo altri 10-15 minuti (eh sì, l'attesa è lunga, nel frattempo la signora mi dice..non lo vuole un numerino dei miei? magari la chiamano prima!!) entra un signore distinto e anche lui dice, ma che numero devo prendere?? vabbè io li prendo tutti..l'ultima volta ero da solo senza nessun'altro in fila, ma mi hanno ricacciato indietro a prender il bigliettino esatto!

Va bene, allora non sono io, la classica demenza da donna incinta o lo smarrimento da rientro, è ufficiale: non si capisce una mazza! Dunque vi prego, lancio un appello alle Poste, rendete le cose più semplici a noi poveri cittadini! Che magari per  ingannare il tempo delle interminabili code, al posto di scervellarci inutilmente sulla logica della distribuzione dei numerini maledetti, ci leggiamo un libro, chiacchieriamo di politica o del tempo, cose così...

martedì 1 novembre 2011

Baffofamiglia

E dopo i Barbapapà (nuovo tormentone di Leopard e dunque familiare) ecco a voi la Baffofamiglia! Il Tutorial per il bellissimo baffo da passeggio (io lo amo!!) lo trovate qui, grazie alle Funky mamas e a Zeldawasawriter!





Se poi anche voi come me durante la gravidanza non vedete il mondo attraverso i cosidetti occhiali rosa, fatevene un paio...non si vede una mazza, ma fa ridere almeno! Devo chiedere venia perché non ricordo il link da cui li ho scaricati, l'omissione non è voluta!




lunedì 24 ottobre 2011

E poi dicono degli italiani...

È vero, noi italiani siamo piuttosto caciaroni, grezzi, spesso maleducati, però..vi giuro che a volte 'sti svizzeri li ribalterei con uno sguardo, per non dire altro.
Già avevo detto di come siano disposti a uccidere per salire prima di te su un mezzo pubblico (la stazione di Zurigo riesce a esser un posto pericoloso, non in quanto a criminalità, questo proprio no, ma per schivare questi mezzi vichinghi che ti atterrano a spallate o a colpi di valigetta 24 ore se per sventura capiti nel loro raggio d'azione. Se sei incinta o con bimbo piccolo la cosa non cambia. Se sei incinta e con bimbo piccolo azzacci tuoi!)

 Una cosa che ad esempio mi fa proprio godere in Italia son le casse preferenziali per donne incinte in alcuni supermercati. Poi ode infinita a Londra che sui mezzi pubblici appiccica ovunque bei cartelli con scritto di lasciar il posto alle panzute. Ché se a Milano succede raramente che ti cedano il posto (in genere si tratta di extracomunitari o di altre donne in età riproduttiva, che si immedesimano nella tua situazione), in Svizzera state certi che non succederà MAI. Io son convinta che la gente educata  dovrebbe arrivarci da sola, ma che anche vederselo scritto a chiare lettere aiuti a far diventare consuetudine qualcosa che dovrebbe essere semplici buonsenso.


E al super?? Lì fanno a gara ad arrivare prima di te in cassa, sfoderando un improvviso passo da maratoneta mentre tu arranchi senza speranza con panza e passeggino... Venerdì mi è anche successo che (io avevo 4 prodotti di numero da pagare) una coppia sui 45 mi ha chiesto di passar avanti, c'avevan fretta (lasciam perdere il concetto di fretta svizzero..). Giuro che li ho fatti passare solo perché puzzavano e il mio stomaco già provato li sopportava ancora meno del mio cervello! Idem sabato, in Germania, madre sulla cinquantina con figlia adolescente che azzardano un balzo felino (tutto dire vista la stazza) per superarmi in coda. Poi le sento parlottare tra loro e indovinate di dov'erano? Svizzere. Non so nemmeno se si tratti di maleducazione o assoluta mancanza di attenzione verso gli altri esseri umani. Individualismo alla massima potenza. Da abbatterli. 

Menomale che ci sono i farmers market a farmi tornare il buon umore e che abbiam trovato miracolosamente  posto in un baretto italiano sempre strapieno a Lörrach di cui mi riprometti di parlarvi presto, visto che è una vera perla! Stavolta il mercatino del sabato era tutto giocato sui toni del giallo e dell'arancio: un vero tripudio di zucche e girasoli!





E dunque anche i nostri drink si sono adattati ai colori stagionali:
E infine, ultime due cose, guardate la macchinina di legno che abbiam preso a Leopard, non è strepitosa? E occhio a riciclattoli, in arrivo un bel blog candy


venerdì 21 ottobre 2011

Hello weather!



Sì, questo è per darvi l'idea del freddo e del grigiume calati (quasi) di colpo da queste parti, a Basel per l'esattezza, ma penso su tutta la Svizzera tedesca. 

Solo una buona colazione mi ha risollevata (un po')...



Ma quello che mi preme in realtà è consigliarvi questo bellissimo sito di previsioni del tempo. Come fa un sito di previsioni del tempo ad essere bello, direte voi??? Andate a vedere e ditemi se vi piace. Io lo trovo adorabile, oltre che un'idea divertente!

Ad esempio, volete sapere che tempo farà domani a Milano? Et voilà:
Vi assicuro che il sito ( Hello weather!) è ancora più bello, andate a darci un'occhiata, inserite il nome della vostra città e son sicura che anche se il tempo non sarà il massimo, affrontarlo con simili previsioni sarà molto più gradevole. Buon fine settimana a tutti!

mercoledì 19 ottobre 2011

Di nani volanti ed altre amenità

Nel post precedente, avezza al clima italiano (non che quello milanese sia così esaltante, intendiamoci, ma la Svizzera, lo giuro, lo fa rimpiangere. Smog a parte, intendo) avevo forse parlato di autunno? Bè ecco, la solita ingenua, qui è precipitato l'inverno, così, di botto, ed io mi dovrò ingenare su come coprire le mie abbondanti esuberanze, oltre che su come far passare le lunghissime giornate casalinghe di pioggia infinita con Leopard. Spero che non tutte sian come le ultime, altrimenti la prossima primavera non so se la vediamo. Abbiamo iniziato con sfighe di scarsa entità, tipo rovesciare e spaccare un bel barattolo stracolmo di miele (presente quanto appiccica??), e quindi pulire a carponi (attenta a non pulirlo direttamente con la panza!!) il tutto, mentre Leo sbraitava, ché voleva assolutamente toccare, lui! Passan manco due ore, pavimento lindo lindo, e ci parte una bella bottiglia di birra a inondare la stanza e render di nuovo tutto appiccicoso, evvai!

 Ieri abbiam aumentato il carico: pioggia torrenziale, bambino annoiato, e cosa ti pensa di fare? Il nostro piccolo nano arrampicatore da circo pensa di esibirsi in un bel volo carpiato di testa dalla sedia direttamente su pavimento (unica stanza senza parquet, machellodicoafare?) con rimbalzo su schienale della suddetta sedia. Non che di voli di capa non ne abbia già fatti, ma questo gli è venuto particolarmente bene. Quando finalmente riesco a calmarlo (sì, sì, lo so che se piangono è buon segno!) vedo comparire sulla sua testa un bozzo incredibilmente grande, dico davvero, cos'era? Un palloncino? Una seconda testa? Un muffin gigante? Io vi assicuro che non son una mamma ansiosa, di solito son quella che non si preoccupa, che mantiene la calma, che dice i bimbi son di gomma, ma mi son davvero spaventata! Per farla breve, siam corsi dal pediatra che per fortuna è qui vicino (l'esperienza al Pronto Soccorso di poco più di un anno fa ci ha segnati, prima di farci rientrar mio figlio devo esser certa che sia assolutamente necessario! Comunque, piccola soddisfazione personale, quel postaccio in cui ci eravam imbattuti, il Kinderspital, è stato non solo chiuso, ma addirittura abbattuto! E questo, lo ammetto, dopo la sfuriata che gli ho fatto col mio bel tedesco, e loro terrorizzata a guardarmi come se fossero in imminente pericolo di morte - pare che qui non si lamenti mai nessuno, passan direttamente dall'avvocato, loro- mi ha dato una non piccola soddisfazione!) e lui ci ha ricevuti subitissimo. E qui ci va una piccola lode (quando ci vuole, ci vuole!), non credo che in Italia ci saremmo riusciti... 

Bè per farla breve, nulla di grave, ma bimbo in osservazione per 24 ore, con ordine di svegliarlo ogni 2 ore anche di notte. Cosa che, ecco, io non ho rispettato alla lettera, anche se naturalmente mi son svegliata mille volte: respira, si muove ecc ecc. Inutile dire che oggi era la mia giornata libera, giornata di svago dopo non so quanto, giornata in cui il nido mi aveva concesso magnanimamente di tenermi il pupo ed io potevo trastullarmi andando a Zürich con delle amiche. Ma vabbè, l'importante è che il nano volante stia bene, no?

martedì 18 ottobre 2011

Scatti d'autunno e kanelbullar

Sarà che io son nata in primavera ed è la stagione che preferisco, ma i mesi freddi, le giornate corte e buie, lo star tanto tempo in casa mi deprimono, fatto sta che io ho davvero apprezzato questo caldissimo inizio d'autunno (sí, sì, lo so che la pioggia ci vuole, è un caldo innaturale, sono i cicli della natura e bla bla bla...!). Comunque ora che l'autunno sembra arrivato per davvero mi godo i colori caldi e gli scorci meravigliosi, che purtroppo durano sempre poco più di un soffio, la voglia di lana colorata e avvolgente (che riverso su leo, io son un grosso fagotto con la panza!!) , di dolci profumati e cibo speziato.






Così oggi mi son goduta l'ultima giornata di sole (non per sempre, si spera, ma sembra che da domani arrivi pioggia  e superfreddo: brrrrrr, tremo non tanto all'idea della temperatura, quanto della giornata in casa con la piccola peste!!).
Non paga mi son cimentata con l'aiuto del piccolo chef Leopard nella preparazione dei dolcetti svedesi o kanelbullar, tipo quelli dell'Ikea per intenderci; scrivo giusto in attesa che escano dal forno, certo il risultato dubito sarà come quello del magnifico blog da cui ho preso la ricetta, ma è pur sempre la nostra prima volta!

Ed eccoli pronti per essere mangiati..


martedì 11 ottobre 2011

Ma sono mille papaveri rossi..

 Dopo l’esempio delle città americane, come New York o San Francisco, anche in Italia si sta assiste a un interesse crescente per gli orti urbani. Così spuntan zuccihine, cavoli, pomodoroi, insalata su balconi, terrazze, ma anche aiuole e piccoli spazi verdi disseminati sul territorio urabano. Gli orti sono di fatto diventati una moda, ma non si tratta solo di questo. Si tratta di riappropriarsi democraticamente da parte dei cittadini dei loro spazi, di utilizzare in maniera utile e partecipata il  territorio urbano, di iniziative di partecipazione pubblica. e anche di un modo  di nutrirsi meglio, magari risparminado.  Dunque anche nella grigia Milano fioriscono (nel vero senso della parola) nuove iniziative di community garden. Qui ad esempio il manifesto di Orto Diffuso. Altra iniziativa interessante è quella dell'orto-giardino di Precotto (Papaveri rossi).

Ecco alcune foto della loro iniziativa-incontro di domenica 9 ottobre.




Ed ecco i bulbi di tulipano di InFestaMi, ospitati a Precotto!


lunedì 26 settembre 2011

Il giardinetto mortifero

Susate la latitanza: in questi giorni sono a Milano, sballottata tra operai di varia natura, scelte di vita, inevitabili conflitti e simili amenità, ma non voglio parlarvi di questo, piuttosto di un argomento che mi lascia  sgomenta (ok, se non siete prolemuniti difficilmente capirete, anzi vi sembrerà un post inutile e noioso, vi autorizzo a fuggire a gambe levate e a navigare verso più amene pagine!).

Ammetto che già di mio non nutro un particolare amore verso i giardinetti (o Spielplatz - poco importa se italici o sfizzeri), altro discorso sono i parchi, o gli spazi verdi in generali. A Basel ce n'è solo uno in cui porto volentieri (o quasi) Leopard, dotato di spazi e giochi davvero carini, ampio, ben tenuto, in una piazzuola tranquilla (peccato che mi debba sorbire una bella sfacchinata per arrivarci!), magari un giorno posterò qualche foto.

 Detto ciò mi piace e mi sembra importante che mio figlio passi molto tempo all'aperto, e si sfoghi in lungo e in largo evitando i lunghi e soffocanti pomeriggi casalinghi. Però i giardinetti milanesi e in particolare quelli di questa zona (per i milanesi: parlo della Zona 3) mi atterriscono, di più, mi sgomentano e mi lasciano un senso di frustrazione infinita oltre che di ansia materna. Sono sporchi, spelacchiati, delle vere e proprie gabbie con pochi giochi e vecchi, e una densità di bambini, e conseguente livello di decibel, insostenibile. Ah, e le aree cani sono molto più ampie (e meno popolate) di quelle per bimbi. Giuro che non esagero. Nemmeno mi vengono le parole per descriverli.. Ora, in primis la domanda è, ma che città mette prima i cani dei bambini in ordine di importanza e servizi? Con tutto che a me i cani piacciono, eh... La seconda domanda: mamme milanesi dove portate i vostri pupi? E poi: cosa si può fare per migliorar la situazione secondo voi? A chi rivolgersi (comune, consiglio di zona, far una raccolta di firme, scriver progetti, tutto quanto insieme??!!). Insomma sono in cerca di consigli, idee, solidarietà mammesca...

venerdì 16 settembre 2011

Happy week end!

Eccoci di nuovo al fine settimana, dovremmo andare a Milano per sbrigare un po' di incombenze pratiche, ma come da copione Leopard si è beccato un bel febbrone...

Commento dell'educatrici: è ovvio, ce l'aspettavamo, era tanto che non veniva! Sì, ma mica ha passato l'estate sotto vetro eh? Ha viaggiato, è stato quasi un mese con 13 bimbi con cui si scambiava cibo, moccio, giochi e  non so che altro..Ma che è, i germi dell'asilo sfizzero sono diversi? Pare di sí...Bah.

Intanto pare che l'estate volga definitivamente al termine (anche se oggi, noi qui murati in casa, è una giornata magnifica!), infatti Max, cicogna made in Switzerland, ha lasciato il paese della cioccolata e degli orologi per più caldi lidi (simomrmora Spagna e Marocco con tappe intermedie in Francia, mica scemo sto Max!) il 10 settembre, segno (sembra) inconfutabile dell'arrivo della stagione fredda...



Così vi lascio un'idea culinaria (magari nel we avete più tempo per impastare) adattissima alla stagione. Settimana scorsa infatti al Farmer market di Lörrach abbiam preso millemila prugne che rischiavano di andar a male prima di riuscir a finirle, nonostante il nostro consumo spropositato di frutta, così, spinta da Mr Coppola, le cui teutoniche origini hanno portato a ricordare con un che di nostalgico (almeno questa è stata la mia interpretazione) la Zwetschenkuchen o crostata di prugne, ho pensato bene di farla. Se vi interessa la ricetta (io la consiglio vivamente) la trovate qui!

Ecco... la mia non è venuta così bella, anche perché mangiane una, eliminane un'altra, strappane una dalle grinfie di leopard..la quantità di prugne rimaste era un po' esigua, ma è davvero buona! Vicino alla torta anche il primo giochino per Bis! È una scemata, ma io lo trovo adorabile. È fatto a mano, da Sebra, interior designer danesi specializzati in prodotti fatti a mano per bimbi, soprattutto in crochet! A me piacciono da morire, anche se a dir il vero sono costosetti..



mercoledì 14 settembre 2011

Fa' sta cazzo di nanna!!


Ormai tutti (bè molti) avrete sentito parlare del libro di Adam Mansbach Fa' sta cazzo di nanna! 

Personalmente, genitrice di un pupo, che appena uscito dalla pancia mi ha fatto vedere di quante ore di veglia di fila fosse capace,  è da un po' che ne aspettavo l'uscita in Italia.

Ora che Leopard ha 19 mesi suonati per fortuna non abbiam più il problema di cullarlo per non so quanto tempo per farlo dormire, che ormai storiella, bacino e via. Ammetto che questo è stato un enorme passo in avanti, ma da un lato son terrorizzata che con Bis possiam appunto bissare l'esperienza paro paro (e se esistesse persino di peggio??!!), dall'altro comunque le nostre notti continuano a esser funestate da continui risvegli, a volte dobbiam alzarci, altre no, ma di fatto sonni filati sono  episodi rari, circoscritti a pochi e brevissimi periodi. Senza contare che alla quarta vota che ti svegli, riprender sonno è dura, e quando finalmente ce la fai, lui sarà prossimo al suo nuovo urlo barbarico. E ammetto che una certo desiderio di dormire almeno qualche notte prima di riiniziare con le veglie infinite lo sento come un'esigenza fisica, oltre che psicologica. Senza considerare il fatto che anche io, stanotte -all'ennesimo: mammaaaaaaaaaa!- ho solo pensato: ma fai la nanna, cazzo!


lunedì 12 settembre 2011

Happy Week End!

Week end strano questo. Un po' abituati alla folla di amici/conoscenti di cui ci siam circondati nelle italiche vacanze, la solitudine svizzera risulta eccessiva (per carità, a me a volte piace pure, ma qui spesso è davvero troppa!), un po' il tempo di domenica ha guastato i nostri programmi (volevam far una gita in bici e andare a raccogliere i fiori tagliandoceli direttamente nel campo, ma piovicchiava e c'era questa afa persistente e questo cielo plumbeo davvero tristanzuolo), un po' anche la gita del sabato è stata carina, ma ci aspettavam di più, un po' abbiam mille pensieri, ansie e cose da organizzare...Vabbè, ce la faremo, forse.


Da notare il mio abbigliamento tecnico assolutamente ad hoc per gita in montagna, non potete immaginare gli sguardi tra il divertito e l'inorridito degli Svizzeri, superequipaggiati con abbigliamento tecnico manco dovessero scalare il Matterhorn (altrimenti conosciuto come il Cervino)...

Vabbè, menomale che è oggi è tornato il sole, il cielo è blu, tanto che abbiamo pranzato sul terrazzino, e io dopo aver scaricato Leopard al nido ho trovato ad aspettarmi nella cassetta delle lettere un bel pacco di Amazon!

Leo mangia: hamburger di seitan e spinaci, pomodorini gialli e rossi, tortino di patate, fagiolini e carote.
La mamma mangia: insalata mista e tortino di patate, fagiolini e carote.

Venendo agli scones, visto che mi è stata chiesta la ricetta:

Ingredienti:

  • 300 g di farina
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 50 g di zucchero (più un po' da metter sopra agli scones)
  • un pizzico di sale
  • 80 g di burro
  • 2 uova
  • 5 cucchiai da tavola di latte
  • olio per unger la placca del forno (o cartaforno)
  • un bicchiere di 5 cm di diametro (io ne ho usato uno più piccino e mi son venuti versione mignon!)
Preparazione:
  1. In una grossa ciotola mescolate farina, lievito, sale e zucchero
  2. aggiungete il burro a pezzetti e impastate con le dita. Otterrete un composto sabbioso.
  3. Mescolate energicamente in un'altra scodella un uovo intero, un tuorlo (tenete da parte l'albume) e il latte.
  4. Incorporate questo liquido all'impasto fino a ottenere una pasta liscia
  5. Infarinate il tavolo e stendete la pasta a uno spessore di 2cm
  6. Con il bicchiere ricavate dei dischi di pasta di 5 cm di diametro
  7. Metti gli scones sulla placca del forno ricoperta di cartaforno
  8. SBatti l'albume e usalo per spennellare i biscotti
  9. Cospargi gli scones con un po' di zucchero
  10. Metti in forno a 180°C per 15 minuti
Gli scones si gustano tradizionalmente a colazione o merenda con burro e marmellata (nel libro dice di arance, ma a me non piace!)


Io la ricetta l'ho presa da questo delizioso libro che mi è stato regalato ormai qualche annetto fa, ma ho scoperto questo bellissimo blog con questa ricetta che mi sembra perfetta.
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