Verissimo che in genere mi accanisco sempre bonariamente (più o meno) sulla Svizzera, ma delle Poste Italiane ne vogliamo parlare?
Non solo le file sono sempre interminabili, anche quando le persone in attesa non sono così tante (perché?? Non vogliam far abbassare il tasso di disoccupazione aprendo qualche sportello in più??), ma la gestione mi sembra onestamente folle.
Oggi con passeggino, panza ecc ecc mi reco in posta per pagar una bolletta visto che (che culo, che culo!) il primo tentativo di accredito bancario delle bollette è fallito... La prima è così strabordante di umanità che desisto, io panza e passeggino non saremmo neppure riusciti a entrae fisicamente in quel luogo a meno che il principio di incompenetrabilità dei corpi non sia solo un'opinione... Passiamo alla seconda, più grande, con dei bei numerini (nella prima son fermi come dir all'età della pietra) e delle fantastiche seggioline gialle! Devo dir la verità, non faccio in tempo a entrare che un signore mi tiene la porta e un'altra mi offre il suo posto a sedere: quanto amo gli italiani alle volte!
Mi si pone però il problema di reperire il mio numero, ché per capire la logica della distribuzione dei numeri a seconda delle esigenza ci vuole una laurea in non so nemmeno io cosa, direi buricrazia avanzata e demenziale; ma dico: come si fa a capire che per pagare una bolletta devi schiacciare servizi finanziari??? Un'espressione che spaventa all'istante e a dir poco ambigua, non credete? E se devo spedire una lettera, una raccomandata, ritirar la pensione, conseganr il censimento?? Metter delle indicazioni più facili par proprio brutto?? Vabbè, io sfodero un sorrisone e chiedo a delle habituée del luogo (o così pare) che mi indirizzano. Mi sento un'asina totale, ma mi riprendo perchè dopo poco entra una signora dall'aria nient'affatto imbranata e va in tilt davanti alla stessa macchinetta sputanumeri, li schiaccia un po' tutti, fa l'en plein di bigliettini e decide di giocarci a tombola! Dopo altri 10-15 minuti (eh sì, l'attesa è lunga, nel frattempo la signora mi dice..non lo vuole un numerino dei miei? magari la chiamano prima!!) entra un signore distinto e anche lui dice, ma che numero devo prendere?? vabbè io li prendo tutti..l'ultima volta ero da solo senza nessun'altro in fila, ma mi hanno ricacciato indietro a prender il bigliettino esatto!
Va bene, allora non sono io, la classica demenza da donna incinta o lo smarrimento da rientro, è ufficiale: non si capisce una mazza! Dunque vi prego, lancio un appello alle Poste, rendete le cose più semplici a noi poveri cittadini! Che magari per ingannare il tempo delle interminabili code, al posto di scervellarci inutilmente sulla logica della distribuzione dei numerini maledetti, ci leggiamo un libro, chiacchieriamo di politica o del tempo, cose così...