In attesa di vedere cosa ci combinerà il mese prossimo (e soprattutto i successivi visto l'arrivo di Bis e la mancanza infrasettimanale di Mr Coppola, che in questi casi devo dire si fa sentire anche di più ovviamente) voglio solo consigliare se vi capitasse qualcosa di simile (sperando che non ce ne sia bisogno) di rivolgervi telefonicamente al centro antiveleni più vicino a voi ( in Italia, son certa che ci sono a Milano e a Roma, ma credo sian più diffusi), son in funzione 24 su 24 con un medico specializzato che risponde prontamente alle vostre domande, sa benissimo cosa fare (e ad esempio persino il diverse grado di pericolosità e tossicità delle diverse marche dei prodotti), e avrete risposta anche più veloce che se prendeste e correste al pronto soccorso, sarà lui ovviamente a dirvi cosa fare nell'immediato e se correre a far veder il bambino oppure no.
martedì 29 novembre 2011
Mamma, mi son bevuto il brillantante!
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venerdì 25 novembre 2011
Yoga per panze
Quando ho preso la controversa decisione di partorire a Milano (controversa per quanto mi riguarda, almeno: io ancora non son convintissima che sia la scelta migliore. O meglio entrambe le opzioni, parto italico e parto svizzero, pongono delle problematiche pratiche di non poco conto, ad esempio partorire in Italia significa essere lontani da Mr Coppola, cosa che un po' mi pesa - e mi peserà ancora di più nelle notti con Bis e Leopard- e credo pesi anche al nano. Fatto sta che una decisione andava presa, e alla fine mi son convinta a farlo in Italia, per ragioni mediche soprattutto, e, perché no, per veder la differenza) e dunque di stare qui per qualche tempo, mi ero anche ripromessa, visto che Leopard qui va al nido tutti i giorni, di far qualcosa solo per me, di rilassante e/o divertente, riprendermi quel pochino di spazio personale (fossero anche due ore a settimana) che assolutamente non ho più avuto dalla sua nascita e che a breve riscomparirà risucchiato dal (meraviglioso) arrivo di Bis! So bene che alcune donne riescono a ritagliarsi questi spazi ben prima di quanto abbia fatto io, eh, ma stando all'estero, senza aiuto o senza servizi, a me è stato davvero impossibile. E devo dire che i primi mesi (direi forse anche tutto il primo anno) questo non mi è pesato particolarmente (al massimo la mia era stanchezza sul piano fisico, visto che come ormai tutti sanno io ho avuto in sorte un fantastico nano non dormiens!), ma a lungo andare qualche spazio per sé diventa secondo me necessario e salutare, per il bene personale, della famiglia e della coppia (altro argomento su cui magari tornerò più in là). Questa lungo preambolo per dire che avevo pensato di frequentare un corso di yoga per gestanti e anche uno di cucito per affinare le mie (non ottime) abilità sartoriali, ma soprattutto per divertirmi un po'. Ehm, sì, ammetto che avevo pensato anche di rivitalizzare la mia vita sociale, ma queste son fantasie malate di una gestante già mamma, ovvero è davvero una mission impossible! Bene, presa da mille incombenze non son riuscita proprio a star nei tempi da me immaginati, e solo ora, già entrata nell'ottavo mese, son riuscita a far la mia lezione di prova di yoga (al cucito ho dovuto rinunciare, nel frattempo con il mio solito strampalato tempismo mi son entrati dei lavori da freelance e dunque il mio tempo, già rosicato per via dei lavori di ristrutturazione seguiti in prima persona senza architetto, dalle mille visite ed esami, dal bimbo e dagli acciacchi fisici, si è ulteriormente eroso! Però sentivo che dovevo far qualcosa di solo mio e magari dedicare questo tempo al povero Bis, ché credo che un po' di pace e relax faccian bene anche a lui, a cui non mi sembra di aver neppure il tempo e le energie di pensare), pregandoli di farmi cominciare così, a metà mese e a metà corso, perché non so se riuscirò neppure a far i due mesi di base. Le ostetriche di questa associazione che propone i corsi si son rivelate gentilissime e disponibili e mi hanno fatto far subito la lezione di prova. E devo dire che, sarà per quell'ora di libertà, sarà per l'energia positiva e allegra che si respira lì, sarà per la ritrovata mobilità (sì, bè, relativa..son un pezzo di legno con la panza!!) mi è piaciuto moltissimo! Come dicevo, niente invasati che ti parlano di cose strane, niente talebane, atmosfera rilassata e gradevole, ostetrica carina e molto brava, compagne simpatiche e alla mano. Sì, tralasciamo che ora son tutta dolorante, che non è solo rilassante, ma anche piuttosto faticoso, che ho riscoperto di aver muscoli e parti del corpo di cui avevo dimenticato o ignoravo del tutto l'esistenza, ma mi è piaciuto davvero: quindi per una volta posso dire senza lamentele né ironia che lo consiglio senza riserve!
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martedì 22 novembre 2011
Frozen
Forse a chi non conosce questo paesaggio di persona questa foto non dice nulla, ma a me pare quasi incredibile e un po' magica...
| Via: Newly Swissed |
E' il lago di Zurigo completamente ricoperto di ghiaccio, e pensate che non è un laghetto alpino: è davvero grande, si parla di 90 km², per una estensione in lunghezza di 40 km a 404 m circa sul livello del mare, come dire: mica pizza e fichi!
L'ultima volta che si è verificato questo eccezionale evento era il 1963, chissà che freddo, ma che spettacolo incredibile! E che bellezza pattinarci sopra...
| Via: Newly Swissed |
| Via: Newly Swissed |
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martedì 15 novembre 2011
Post sconclusionato ed emozionato
Volevo scrivere un post su quell'anguilla di Bis, alias il secondogenito in arrivo, sul fatto che non c'è ecografo che tenga, non c'è nazione che tenga (ammetto di aver pensato che fosse un problema Zvizzero, mea culpa...), ma questo nano non riusciamo a vederlo come si deve... Avessimo avuto in 7mesi la soddisfazione di un'ecogafria come si deve, che so un profilo, ma anche una manina o un piede al limite...che tutti in genere sventolano soddisfatti, tronfi e commossi i loro piccoli trofei in B/N e noi al massimo abbiam visto la spina dorsale...Non parliamo delle misurazioni, poi...che il piccolo Mennea è inmisurabile a quanto pare, sguscia e si muove di continuo!!
Vabbuò, ma la vera notizia che mi fa cadere la solita facciata ('nsomma) di mamma cinica è che è nato il bimbo di una delle mie più care e storiche amiche, e io son emozionatissima... Ebbene ieri son andata a trovar il bellissimo fagottino dormiente (ah quanto ingannano quando fanno così, Leopard non dormiva MAI, ma quelle due ore in cui lo faceva pareva un angelo coccoloso e io lo consumavo con sguardi adoranti e annusatine deliziate - ah, il potere degli ormoni!-) e i suoi genitori in ospedale e non solo vederli lì col loro pupetto appena nato, frastornati, felici, orgogliosi, con ancora tutto da scoprire e imparare (e non si finisce davvero mai), mi ha riempito di emozione e tenerezza, ma pensare che tra poco più di due mesi ne avrò di nuovo uno così piccolo tra le braccia (e che dovrò anche partorirlo mannaggia!!) non mi sembra quasi vero e ammetto che insieme mi terrorizza e mi delizia..
Post sconclusionato dite? Dai incolpiamo gli ormoni e perdonatemi, intanto già che ci siemao beccatevi pure i biscotti che oggi pomeriggio ho preparato con Leopard ravvreddado e quindi relegato in casa... (li ho fatti con farina integrale e zucchero di canna e onestamente son davvero buoni!)
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lunedì 7 novembre 2011
Poste italiane...
Verissimo che in genere mi accanisco sempre bonariamente (più o meno) sulla Svizzera, ma delle Poste Italiane ne vogliamo parlare?
Non solo le file sono sempre interminabili, anche quando le persone in attesa non sono così tante (perché?? Non vogliam far abbassare il tasso di disoccupazione aprendo qualche sportello in più??), ma la gestione mi sembra onestamente folle.
Oggi con passeggino, panza ecc ecc mi reco in posta per pagar una bolletta visto che (che culo, che culo!) il primo tentativo di accredito bancario delle bollette è fallito... La prima è così strabordante di umanità che desisto, io panza e passeggino non saremmo neppure riusciti a entrae fisicamente in quel luogo a meno che il principio di incompenetrabilità dei corpi non sia solo un'opinione... Passiamo alla seconda, più grande, con dei bei numerini (nella prima son fermi come dir all'età della pietra) e delle fantastiche seggioline gialle! Devo dir la verità, non faccio in tempo a entrare che un signore mi tiene la porta e un'altra mi offre il suo posto a sedere: quanto amo gli italiani alle volte!
Mi si pone però il problema di reperire il mio numero, ché per capire la logica della distribuzione dei numeri a seconda delle esigenza ci vuole una laurea in non so nemmeno io cosa, direi buricrazia avanzata e demenziale; ma dico: come si fa a capire che per pagare una bolletta devi schiacciare servizi finanziari??? Un'espressione che spaventa all'istante e a dir poco ambigua, non credete? E se devo spedire una lettera, una raccomandata, ritirar la pensione, conseganr il censimento?? Metter delle indicazioni più facili par proprio brutto?? Vabbè, io sfodero un sorrisone e chiedo a delle habituée del luogo (o così pare) che mi indirizzano. Mi sento un'asina totale, ma mi riprendo perchè dopo poco entra una signora dall'aria nient'affatto imbranata e va in tilt davanti alla stessa macchinetta sputanumeri, li schiaccia un po' tutti, fa l'en plein di bigliettini e decide di giocarci a tombola! Dopo altri 10-15 minuti (eh sì, l'attesa è lunga, nel frattempo la signora mi dice..non lo vuole un numerino dei miei? magari la chiamano prima!!) entra un signore distinto e anche lui dice, ma che numero devo prendere?? vabbè io li prendo tutti..l'ultima volta ero da solo senza nessun'altro in fila, ma mi hanno ricacciato indietro a prender il bigliettino esatto!
Va bene, allora non sono io, la classica demenza da donna incinta o lo smarrimento da rientro, è ufficiale: non si capisce una mazza! Dunque vi prego, lancio un appello alle Poste, rendete le cose più semplici a noi poveri cittadini! Che magari per ingannare il tempo delle interminabili code, al posto di scervellarci inutilmente sulla logica della distribuzione dei numerini maledetti, ci leggiamo un libro, chiacchieriamo di politica o del tempo, cose così...
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martedì 1 novembre 2011
Baffofamiglia
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