Nel post precedente, avezza al clima italiano (non che quello milanese sia così esaltante, intendiamoci, ma la Svizzera, lo giuro, lo fa rimpiangere. Smog a parte, intendo) avevo forse parlato di autunno? Bè ecco, la solita ingenua, qui è precipitato l'inverno, così, di botto, ed io mi dovrò ingenare su come coprire le mie abbondanti esuberanze, oltre che su come far passare le lunghissime giornate casalinghe di pioggia infinita con Leopard. Spero che non tutte sian come le ultime, altrimenti la prossima primavera non so se la vediamo. Abbiamo iniziato con sfighe di scarsa entità, tipo rovesciare e spaccare un bel barattolo stracolmo di miele (presente quanto appiccica??), e quindi pulire a carponi (attenta a non pulirlo direttamente con la panza!!) il tutto, mentre Leo sbraitava, ché voleva assolutamente toccare, lui! Passan manco due ore, pavimento lindo lindo, e ci parte una bella bottiglia di birra a inondare la stanza e render di nuovo tutto appiccicoso, evvai!
Ieri abbiam aumentato il carico: pioggia torrenziale, bambino annoiato, e cosa ti pensa di fare? Il nostro piccolo nano arrampicatore da circo pensa di esibirsi in un bel volo carpiato di testa dalla sedia direttamente su pavimento (unica stanza senza parquet, machellodicoafare?) con rimbalzo su schienale della suddetta sedia. Non che di voli di capa non ne abbia già fatti, ma questo gli è venuto particolarmente bene. Quando finalmente riesco a calmarlo (sì, sì, lo so che se piangono è buon segno!) vedo comparire sulla sua testa un bozzo incredibilmente grande, dico davvero, cos'era? Un palloncino? Una seconda testa? Un muffin gigante? Io vi assicuro che non son una mamma ansiosa, di solito son quella che non si preoccupa, che mantiene la calma, che dice i bimbi son di gomma, ma mi son davvero spaventata! Per farla breve, siam corsi dal pediatra che per fortuna è qui vicino (l'esperienza al Pronto Soccorso di poco più di un anno fa ci ha segnati, prima di farci rientrar mio figlio devo esser certa che sia assolutamente necessario! Comunque, piccola soddisfazione personale, quel postaccio in cui ci eravam imbattuti, il Kinderspital, è stato non solo chiuso, ma addirittura abbattuto! E questo, lo ammetto, dopo la sfuriata che gli ho fatto col mio bel tedesco, e loro terrorizzata a guardarmi come se fossero in imminente pericolo di morte - pare che qui non si lamenti mai nessuno, passan direttamente dall'avvocato, loro- mi ha dato una non piccola soddisfazione!) e lui ci ha ricevuti subitissimo. E qui ci va una piccola lode (quando ci vuole, ci vuole!), non credo che in Italia ci saremmo riusciti...
Bè per farla breve, nulla di grave, ma bimbo in osservazione per 24 ore, con ordine di svegliarlo ogni 2 ore anche di notte. Cosa che, ecco, io non ho rispettato alla lettera, anche se naturalmente mi son svegliata mille volte: respira, si muove ecc ecc. Inutile dire che oggi era la mia giornata libera, giornata di svago dopo non so quanto, giornata in cui il nido mi aveva concesso magnanimamente di tenermi il pupo ed io potevo trastullarmi andando a Zürich con delle amiche. Ma vabbè, l'importante è che il nano volante stia bene, no?